Georges Valmier
1885–1937 · Francia · Cubismo
La storia
Georges Valmier viveva di due arti insieme. Era un musicista serio, un cantante che eseguiva Debussy, Ravel e Satie in sale da concerto e chiese, e al tempo stesso un pittore che attraversò quasi tutte le correnti dell'arte moderna delle origini. Nacque ad Angoulême, nella Francia occidentale, nel 1885, e crebbe a Montmartre, la collina parigina gremita di atelier e cabaret.
Cominciò vicino all'impressionismo, poi fu scosso da una sala di tele di Cézanne a una mostra del 1907 e si volse al cubismo, che scomponeva il mondo in piani sfaccettati. La sua vera occasione arrivò dopo la Prima guerra mondiale. Tornato a Montmartre nel 1918, incontrò il mercante Léonce Rosenberg, che lo mise sotto contratto e gli allestì una personale nel 1921 nella sua galleria di pittura moderna, l'Effort Moderne. Dal 1921 circa Valmier andò oltre il cubismo verso l'astrazione pura, disponendo forme piatte e luminose con lo stesso senso del ritmo che portava nella musica.
Quel senso del colore e del motivo lo portò ben oltre la tela, disegnando scene e costumi per il teatro e motivi per tessuti e tappeti. Morì a Montmartre nel 1937, a 51 anni.

