Georgios Margaritis
1814–1884 · Impero ottomano, Regno di Grecia · Neoclassicismo
La storia
Atene era capitale della Grecia da due anni appena quando Margaritis tornò da Parigi, nel 1836, formato come pittore e litografo, e fu nominato primo professore di pittura alla Scuola Evelpidon, l'accademia dei cadetti dell'esercito. Si mise su uno studio con un torchio litografico e con il fratello Philippos aprì il primo studio fotografico della città. Dal 1843 al 1853 i due insegnarono alla Scuola d'Arti senza compenso.
Dipinse soprattutto gli uomini della rivoluzione del 1821, in chiave neoclassica, con disegno preciso e una buona dose di idealizzazione: Rigas Fereos nel 1836, Markos Botsaris, Karaiskakis lanciato verso l'Acropoli nel 1844. Una tela con Karaiskakis ferito gli valse una medaglia d'argento agli Olympia di Atene del 1870, un concorso rimesso in piedi che premiava anche arte e industria.
I due fratelli si confondono ancora. Philippos, maggiore di quattro anni e ricordato come il primo fotografo greco, tira a sé le attribuzioni, e il Ritratto di signora con piuma, del 1850 circa, è uno dei quadri che la Pinacoteca Nazionale di Atene assegna a Georgios mentre altri repertori lo mettono sotto il nome del fratello.
