
Giacomo Favretto
1849–1887 · Regno d'Italia · Realismo, Verismo
La storia
Giacomo Favretto crebbe nella bottega del padre. Domenico Favretto era un falegname veneziano, con una famiglia numerosa e povera, e la storia che si racconta sugli inizi del figlio è che fu scoperto in una cartoleria, mentre ritagliava silhouette di carta per guadagnarsi da vivere. Nel 1864 entrò all'Accademia di belle arti di Venezia, dove tra i suoi maestri ci fu il pittore Pompeo Marino Molmenti, e vi rimase poi come insegnante aggiunto.
Nel 1877, prima dei 30 anni, perse la vista da un occhio. Continuò a dipingere la vita della città intorno a sé, le sue calli, le botteghe, la folla. Il suo Vandalismo del 1880 è a Brera, a Milano, e uno dei suoi ultimi soggetti fu il Liston, come i veneziani chiamano la passeggiata in piazza San Marco.
Morì a Venezia il 12 giugno 1887, a 37 anni, nell'anno in cui la città ospitava l'Esposizione nazionale artistica, dove erano esposti i suoi quadri.
