
Gioacchino Assereto
1600–1649 · Repubblica di Genova · Barocco, Pittura di storia
La storia
Alla National Gallery di Londra una madre, seduta nel deserto accanto al figlio addormentato, sussulta mentre un angelo indica il cielo. È L'angelo appare ad Agar e Ismaele, dipinto a Genova intorno al 1640 da Gioacchino Assereto, uno dei principali pittori di storia della città. Il quadro è arrivato al museo nel 2013 dalla collezione di Denis Mahon, lo storico dell'arte e collezionista britannico che dedicò la vita a sostenere la pittura barocca italiana.
Assereto cominciò presto. A 12 anni entrò nella bottega del pittore genovese Luciano Borzone e intorno al 1614 passò a quella di Giovanni Andrea Ansaldo. Un viaggio a Roma nel 1639 lo mise a contatto con il realismo dei seguaci di Caravaggio, e i suoi quadri successivi si fecero più arditi e teatrali, con la pennellata fluida e i colori smorzati dell'Agar.
In patria ebbe successo. Il biografo genovese Raffaele Soprani lo definì incomparabile, e negli anni Quaranta del Seicento Assereto dipinse affreschi per la chiesa di Sant'Agostino, mentre la sua bottega, di cui faceva parte il figlio Giuseppe, produceva copie dei suoi quadri. Morì a Genova nel 1649, e la sua Morte di Catone è oggi esposta a Palazzo Bianco.
