Giotto e bottega

Repubblica di Firenze · Protorinascimento, Scuola fiorentina


La storia

Giotto guidava una delle botteghe più attive del suo tempo, con commissioni in tutta Italia, e molto di ciò che usciva con il suo nome veniva dipinto con l'aiuto di collaboratori formati alla sua maniera. Giotto e bottega è la formula con cui i musei indicano che in un quadro sono presenti entrambi, il disegno del maestro e buona parte del suo pennello, con alcuni passaggi lasciati ad altri.

Alla National Gallery di Londra porta questo nome una piccola Pentecoste, dipinta probabilmente tra il 1310 e il 1318 circa. Era un tempo l'ultima di sette scene della vita di Cristo disposte una accanto all'altra su una lunga tavola di legno. La tavola fu poi tagliata e le scene vendute separatamente. Tre sono oggi all'Alte Pinakothek di Monaco, e una ciascuna a New York, Boston, Settignano vicino a Firenze e Londra. La Gallery giudica il disegno abbastanza alto da ritenere la tavola in gran parte di Giotto stesso, e ipotizza che abbia lasciato le mani delle figure agli aiuti. La tavola arrivò a Londra nel 1942, lasciata in eredità dalla vedova del collezionista William Coningham in memoria del marito.

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Opere

1 opera