Giovanni Bellini

Giovanni Bellini

1430–1516 · Repubblica di Venezia · Rinascimento


La storia

Giovanni Bellini diresse per quasi sei decenni la più importante bottega di pittori di Venezia, e due degli allievi che vi passarono, Giorgione e Tiziano, avrebbero poi definito la generazione successiva dell'arte veneziana. Entrambi superarono in fama il maestro che li aveva formati, cosa che Bellini sembra aver accettato senza troppi problemi, a giudicare da quanto a lungo rimasero ben accolti nella sua cerchia.

Ciò che Bellini cambiò davvero fu la tecnica. Venezia dipingeva in gran parte a tempera per quasi tutto il Quattrocento, ma Bellini adottò presto la pittura a olio e ne sfruttò i tempi di essiccazione lenti per costruire sottili velature trasparenti di colore, facendo sembrare che la luce provenisse dall'interno del dipinto anziché posarsi sulla sua superficie. Cieli, acque e le pieghe di una veste acquisirono tutti una morbidezza che i pittori veneziani precedenti non erano riusciti a rendere, e quella qualità atmosferica divenne il tratto distintivo dell'intera scuola veneziana per il secolo successivo.

Proveniva da una famiglia di pittori, figlio di Jacopo Bellini e fratello di Gentile Bellini, e lavorò fino agli ottant'anni, ancora attivo quando morì a Venezia nel dicembre 1516.

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Opere

96 opere