
Gregorio Lazzarini
1657–1730 · Repubblica di Venezia · Barocco, Scuola veneziana
La storia
Nel 1710 un ragazzo di quattordici anni di nome Giambattista Tiepolo entrò in una bottega veneziana per cominciare il suo apprendistato. Il maestro che lo accolse era Gregorio Lazzarini, allora uno dei pittori di maggior successo della città e, per opinione diffusa, il suo insegnante più richiesto.
Lazzarini era venuto su dal basso. Nato a Venezia nel 1657, figlio di un barbiere, si formò presso una serie di maestri locali ed entrò nella corporazione dei pittori nel 1687. Le sue tele, scene mitologiche e religiose e ritratti, furono apprezzate ai suoi tempi, ma fu la sua bottega a dare forma alla pittura veneziana della generazione successiva. Un biografo contemporaneo, Vincenzo da Canal, scrisse che i giovani desiderosi di farsi strada sceglievano Lazzarini come maestro. Lo si ricordava paziente, e spingeva i suoi allievi a studiare i grandi veneziani del Cinquecento.
Continuò a lavorare a Venezia almeno fino al 1715 e morì nel 1730. Tiepolo, ormai sui trent'anni, aveva già lasciato la città per le commissioni ad affresco in terraferma che ne avrebbero fatto il nome.
