
Gyula Benczúr
1844–1920 · Ungheria · Arte accademica
La storia
Gyula Benczúr si fece un nome lontano da casa. Formatosi a Monaco, attirò l'attenzione di Ludovico II di Baviera, il giovane re ricordato per i suoi castelli da fiaba, che gli affidò una commissione dopo l'altra e nel 1875 lo fece nominare professore all'Accademia di Monaco. Per un ungherese di Nyíregyháza, nell'est del paese, era un traguardo raro nel mondo artistico tedesco.
Nel 1883 tornò in Ungheria per insegnare, e lì divenne il grande pittore nazionale delle grandi scene storiche. La sua tela più nota, terminata nel 1896 per le celebrazioni del millennio ungherese, è la Riconquista del castello di Buda, che ricorda la cacciata degli ottomani dalla città nel 1686. Mette in scena la parata della vittoria, con Carlo di Lorena, comandante della campagna, in alto su un cavallo bianco al centro.
Benczúr operava nella levigata maniera accademica, tutto disegno accurato e costumi sontuosi, proprio mentre i pittori più giovani cominciavano a voltarle le spalle. Continuò con i ritratti e la grande pittura di storia fino alla fine, e restò il maestro indiscusso di quello stile a Budapest fino alla morte, nel 1920.