Hans de Jode

Repubblica delle Sette Province Unite · pittura di paesaggio italianizzante olandese


La storia

La sera del 25 agosto 1647 un gruppo di giovani pittori a passeggio per L'Aia si trovò seguito e molestato da due uomini. Nella zuffa che seguì uno dei pittori, Hans de Jode, ferì uno dei due così gravemente che morì sul colpo, e de Jode lasciò la città quella notte stessa. Quasi tutto quello che venne dopo va ricostruito a partire dai suoi quadri.

Sembra che sia andato prima a Venezia e poi probabilmente a Roma, e tra le poche opere che si possono collocare negli anni italiani ci sono due paesaggi firmati e datati 1657, oggi a Verona. Nel 1659 era a Vienna. Una veduta del palazzo di Topkapı a Costantinopoli, dipinta quell'anno, viene talvolta presa come prova che vi abbia viaggiato, ma potrebbe essere stata composta su vedute a stampa. L'unico documento sicuro dei suoi anni viennesi è il matrimonio, l'8 gennaio 1662, nella Schottenkirche, una chiesa abbaziale benedettina della città. Non si conosce nessun suo dipinto datato dopo il 1661. Tra il 1677 e il 1680 il principe Carlo Eusebio del Liechtenstein, grande collezionista, acquistò 11 suoi quadri per il castello di Valtice, in Moravia.

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Opere

2 opere