Hans Maler zu Schwaz

Hans Maler zu Schwaz

Sacro Romano Impero · Rinascimento nordico, Rinascimento tedesco, Scuola di Ulm


La storia

All'inizio del Cinquecento la cittadina tirolese di Schwaz, presso Innsbruck, sorgeva sulle miniere d'argento più ricche d'Europa. Il denaro affluiva, e gli uomini che gestivano le miniere volevano che il loro volto fosse registrato. Il pittore che li ritrasse fu Hans Maler, formatosi a Ulma e stabilitosi a Schwaz, il cui stesso cognome in tedesco significa semplicemente «il pittore».

Divenne il ritrattista di quel boom. Dipinse i magnati delle miniere e, soprattutto, i Fugger di Augusta, la famiglia di banchieri i cui prestiti sorreggevano gli imperatori, oltre al giovane principe asburgico Ferdinando, poi imperatore, e ad Anna, moglie di Ferdinando. La sua formula cambiava di rado: un semplice busto su fondo colorato, le mani nascoste, il modello che guarda un poco oltre di te, l'abito e i gioielli resi con fredda precisione.

Quella uniformità è essa stessa un documento. Metti i suoi ritratti l'uno accanto all'altro e incontri la classe dirigente e facoltosa delle Alpi nel momento in cui l'argento fece della regione, per breve tempo, una delle più ricche d'Europa. Diversi di quei volti si trovano oggi lontano da Schwaz, tra cui ritratti al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

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Opere

3 opere