Harald Slott-Møller

Harald Slott-Møller

1864–1937 · Regno di Danimarca · Arte moderna, Simbolismo


La storia

Nel 1891 un gruppo di giovani artisti danesi, stanchi di attendere i verdetti del salone ufficiale di Charlottenborg, aprì una mostra propria e la chiamò Den Frie Udstilling, la Libera Esposizione. Harald Slott-Møller era tra i fondatori, ancora ventenne. Si era formato all'Accademia di Copenaghen e poi per tre anni con Peder Severin Krøyer, il grande pittore della luce estiva danese, prima di volgersi a qualcosa di più cupo e meditato.

La sua prima vera notorietà, nel 1888, venne da un'affollata scena di povera gente in attesa nell'ambulatorio di un medico dei poveri. Poco dopo si accostò al simbolismo, decorativo e onirico, dalle superfici levigate e debitore dei preraffaelliti inglesi, e lavorò la ceramica non meno della pittura. Quello stesso anno sposò la pittrice Agnes Rambusch, che prese il nome di Agnes Slott-Møller e divenne una simbolista di rilievo a pieno titolo, attratta dalla storia e dal folclore danesi.

La coppia rimase per anni una presenza fissa della Libera Esposizione. Harald morì nel 1937, pochi mesi dopo Agnes. Uno dei suoi quadri più amati la ritrae seduta in una chiara notte di piena estate nordica, mentre guarda il fiordo di Vejle, e oggi è appeso al museo d'arte di Vejle.

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Opere

1 opera