
Jacopo de' Barbari
Repubblica di Venezia · Rinascimento, Rinascimento nordico, Rinascimento italiano
La storia
Intorno al 1500 Jacopo de' Barbari fece qualcosa che quasi nessun artista italiano di rilievo aveva tentato: lasciò Venezia per sempre ed entrò al servizio di corti in Germania e nei Paesi Bassi, portando con sé verso nord il disegno del Rinascimento. Ai suoi tempi ciò ne fece un raro ponte tra due mondi dell'arte.
Prima di partire aveva disegnato una delle meraviglie degli esordi della stampa, una pianta a volo d'uccello di Venezia, incisa in sei grandi legni e larga oltre due metri e mezzo, che mostrava ogni canale, nave e tetto come visti dall'alto sopra la laguna. Poco dopo entrò al servizio dell'imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I e si spostò tra Norimberga, Wittenberg e altre città tedesche. Lì conobbe Albrecht Dürer, il maggiore incisore tedesco, e i due condivisero la passione per la matematica della proporzione umana ideale.
Il suo dipinto conservato più piccolo è forse il più silenziosamente importante. Nel 1504 dipinse una pernice morta appesa a una parete accanto a un paio di guanti d'arme di ferro e a un dardo di balestra, firmato e datato, segnato con il piccolo caduceo che usava al posto del nome. È spesso definito la prima natura morta autonoma della pittura europea. Percepiva ancora uno stipendio di corte nei Paesi Bassi quando morì, qualche tempo prima del 1516.


