
Jan Abrahamsz Beerstraaten
1622–1666 · Repubblica delle Sette Province Unite · Secolo d'oro olandese, Pittura di marina, Barocco
La storia
All'alba del 7 luglio 1652 il vecchio municipio sulla piazza Dam di Amsterdam prese fuoco, e in poche ore l'edificio medievale fu ridotto a un guscio vuoto. Jan Abrahamsz Beerstraaten, pittore trentenne che abitava nel quartiere del Jordaan, fece del disastro il soggetto di alcuni dei suoi quadri più noti. Dipinse l'edificio in fiamme, con la folla e i secchi d'acqua sulla piazza, e poi il rudere annerito, mentre accanto continuava a crescere il nuovo municipio, iniziato quattro anni prima.
Questa attenzione per gli edifici reali attraversa tutta la sua opera. Dipinse Amsterdam sotto la neve, chiese di villaggio e castelli delle province olandesi, molti dei quali oggi scomparsi, e per questo le sue tele sono diventate testimonianze preziose. Dipinse anche le battaglie navali della prima guerra anglo-olandese e della successiva guerra con la Svezia, grandi scene di fumo di cannone e sartiame spezzato, e porti del Sud come Civitavecchia, il porto di Roma.
Era figlio di un fabbricante di tovaglie originario di Emden, e dalla prima moglie ebbe dodici figli. Dal 1651 la famiglia visse sul Rozengracht, il canale dove nel 1658 venne ad abitare Rembrandt, ormai in bancarotta. Beerstraaten fu sepolto nella vicina Westerkerk il 1º luglio 1666.
