
Jan van de Cappelle
1626–1679 · Repubblica olandese · Secolo d'oro olandese, Pittura di marina
La storia
Jan van de Cappelle non dovette mai vendere un quadro per mangiare. Ad Amsterdam dirigeva una grande tintoria costruita dal padre, che produceva il costoso rosso carminio, e quel denaro gli permise di dipingere del tutto a suo piacimento. Pare fosse autodidatta, avendo imparato dal pittore di marine Simon de Vlieger, e divenne il miglior pittore di acque calme di tutto il Secolo d'oro olandese.
La sua specialità era il porto quieto in riposo, l'acqua ferma come uno specchio, le vele afflosciate, poche piccole imbarcazioni e un cielo ampio e luminoso che fa quasi tutto il lavoro. Sembra che non accada nulla, e quella quiete è proprio il punto.
La sua ricchezza ne fece anche un grande collezionista. Possedeva centinaia di disegni e dipinti, tra cui opere di Rembrandt e di van Goyen, un maestro del paesaggio olandese semplice. Poiché gli affari gli prendevano tanto tempo, sopravvivono meno di 150 dei suoi quadri, una produzione esigua per una carriera così lunga.

