Joshua Reynolds

Joshua Reynolds

1723–1792 · Regno di Gran Bretagna · Neoclassicismo


La storia

Quando nel 1768 fu fondata la Royal Academy of Arts, i suoi membri scelsero Joshua Reynolds come primo presidente, e re Giorgio III lo nominò cavaliere entro l'anno. Reynolds usò quella posizione per sostenere quella che chiamava la Grande Maniera, un approccio mutuato dai maestri romani e fiorentini che aveva studiato durante due anni trascorsi a Roma, ed espose la teoria in 15 lezioni tenute all'Accademia tra il 1769 e il 1790, pubblicate poi come Discorsi sull'arte.

Il suo atelier fu straordinariamente produttivo, sfornando oltre 2.000 dipinti nel corso della carriera, per lo più ritratti dell'aristocrazia e delle figure londinesi che conosceva personalmente. Ritrasse lo scrittore Samuel Johnson, l'attore David Garrick e lo statista Edmund Burke, tutti amici della stessa cerchia sociale londinese, restituendone l'immagine con la stessa grandiosità formale che predicava dal podio.

Quella formalità lo mise in contrasto con un altro fondatore dell'Accademia, Thomas Gainsborough, che preferiva un pennello più libero e colori più freddi e aveva poca pazienza per i debiti classici di Reynolds. I due si contesero gli stessi committenti aristocratici per due decenni, parlandosi di rado, sebbene si dica che Reynolds abbia visitato Gainsborough sul letto di morte, nel 1788. Reynolds stesso morì a Londra nel 1792, dopo essere diventato cieco negli ultimi anni di vita.

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Opere

46 opere