Jules Pascin

Jules Pascin

1885–1930 · Bulgaria, Francia · Espressionismo


La storia

Nacque Julius Pincas nel 1885 a Vidin, una città sul Danubio in Bulgaria, figlio di un commerciante di grano ebreo sefardita. Poco più che ventenne era a Monaco, dove disegnava caricature taglienti per la rivista satirica Simplicissimus, e rimescolò le lettere del proprio nome per risparmiare l'imbarazzo alla rispettabile famiglia. Pascin arrivò a Parigi nel 1905 e divenne una delle presenze fisse di Montparnasse, il quartiere degli artisti sulla Rive Gauche.

Gli amici lo chiamavano il principe di Montparnasse. Dava feste enormi, saldava il conto per mezzo quartiere e, nel mezzo, dipingeva in silenzio: nudi morbidi e perlacei e ritratti di giovani modelle e di donne del popolo, tracciati con una linea nervosa e tenera che non le lusingava né le derideva. Allo scoppio della Prima guerra mondiale salpò per gli Stati Uniti, prese la cittadinanza americana nel 1920, poi tornò agli stessi caffè e alle stesse modelle.

Sotto quella generosità c'era un forte bevitore incline alla disperazione. Nel giugno del 1930, alla vigilia della sua prima grande personale alla Galerie Georges Petit, si chiuse nello studio, si tagliò le vene e scrisse col sangue sulla porta un addio a Lucy Krohg, la donna che amava. Aveva quarantacinque anni. Il giorno del funerale tutte le gallerie d'arte di Parigi chiusero, e più di mille persone seguirono la bara fino al cimitero di Montparnasse.

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Opere

3 opere