
Julio Romero de Torres
1874–1930 · Spagna · Simbolismo
La storia
Julio Romero de Torres nacque nel 1874 all'interno del Museo di Belle Arti di Cordova, di cui il padre era direttore fondatore, e la città non lasciò mai la sua pittura. Crebbe fra le sue sale e le sue botteghe, imparò a disegnare dal padre e trascorse la carriera facendo la spola tra Cordova e Madrid, tornando di continuo agli stessi soggetti: donne andaluse dagli occhi scuri, stagliate contro i muri, i cortili e il profilo della sua città natale.
La sua maniera unisce un realismo sobrio a un simbolismo sommesso. Le figure, immobili ed enigmatiche, hanno spesso un'aria di malinconia o di desiderio velato. Opere come il trittico 'Poema de Córdoba', del 1913, e la assai riprodotta 'La chiquita piconera', una ragazza che si scalda davanti a un braciere, ne fecero uno dei pittori più amati di Spagna verso il 1920, ammirato da scrittori come il romanziere Ramón del Valle-Inclán.
Quando morì, nel 1930, Cordova intera partecipò al suo funerale. La città trasformò poi la casa in cui aveva vissuto la famiglia in un museo dedicato a lui soltanto, e decenni più tardi una sua immagine di donna andalusa fu stampata sulla banconota da 100 pesetas che gli spagnoli tenevano in tasca.




