Julius Schnorr von Carolsfeld

Julius Schnorr von Carolsfeld

1794–1872 · Regno di Sassonia · movimento nazareno, arte religiosa, revival rinascimentale


La storia

Nel 1818 un giovane pittore sassone raggiunse Roma e si unì ai Nazareni, una confraternita di artisti tedeschi che vivevano quasi da monaci e volevano far tornare la sincerità dell'arte religiosa del primo Rinascimento. Schnorr si dedicò con foga alla loro rinascita dell'affresco, decorando alcune sale della Villa Massimo, presso il Laterano, con scene tratte dall'«Orlando furioso», il poema rinascimentale dell'Ariosto.

Nel 1827 il re Ludovico I di Baviera lo chiamò a Monaco, dove passò decenni a ricoprire le sale della Residenz reale con la leggenda dei Nibelunghi, l'epica medievale tedesca, e con episodi della storia germanica. Quel ciclo di affreschi fu completato solo nel 1867.

A portare davvero il suo nome nelle case comuni fu però qualcosa di più piccolo e a stampa. Tra il 1852 e il 1860 pubblicò la «Bibel in Bildern», la Bibbia illustrata, 240 scene incise su legno che per generazioni furono copiate, ristampate e appese nelle aule di tutta l'Europa protestante. Trascorse gli ultimi decenni a Dresda, professore della sua accademia e, dal 1846, direttore della pinacoteca cittadina.

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Opere

1 opera