
Kanō Eitoku
1543–1590 · Giappone · Scuola Kanō
La storia
Negli anni 1570 il signore della guerra Oda Nobunaga stava costruendo il castello di Azuchi sulle rive del lago Biwa, una torre pensata per annunciare che il Giappone aveva un nuovo padrone. Per decorarlo assunse Kanō Eitoku, allora trentenne e già a capo della scuola Kanō, la bottega che avrebbe servito i governanti del Giappone per secoli.
Eitoku dipinse per gli uomini che unificavano il paese con la forza. Dopo Nobunaga venne Toyotomi Hideyoshi, e per entrambi ricoprì porte scorrevoli, pareti e soffitti di disegni arditi su fondi di foglia d'oro, uno stile adatto ai bui interni dei castelli, dove l'oro catturava la poca luce. Lavorava in grande e in fretta, con pennellate ampie e alberi e uccelli monumentali.
Di tutto ciò non resta quasi nulla. Il castello di Azuchi bruciò pochi anni dopo il suo completamento, e anche i palazzi di Hideyoshi sono scomparsi, così che le pitture murali che resero celebre Eitoku sono note soprattutto dai documenti. Un'opera tarda però sopravvive: una coppia di paraventi pieghevoli con un grande cipresso su fondo d'oro, oggi al Museo nazionale di Tokyo e dichiarata Tesoro nazionale, che si ritiene fosse in origine una serie di porte scorrevoli di una residenza di Kyoto terminata nel 1590, l'anno della sua morte.
