
Leandro Bassano
1557–1622 · Repubblica di Venezia · Rinascimento, Manierismo
La storia
I Bassano furono una dinastia di pittori che prese il nome dalla città natale, Bassano del Grappa, sulla terraferma a nord di Venezia. Leandro era il terzo figlio di Jacopo Bassano, la grande figura della famiglia, e crebbe dentro una bottega indaffarata che sfornava scene bibliche affollate di animali, pentole da cucina e lavori dei campi.
Alla morte di Jacopo, nel 1592, uno dei fratelli di Leandro, Francesco, si tolse la vita poco dopo. Leandro si trasferì a Venezia e vi prese in mano la bottega di famiglia. In città si fece un nome con i ritratti, dipingendo i patrizi veneziani in una maniera scura e precisa appresa in parte da Tintoretto, il maestro regnante del dramma veneziano.
Il mestiere gli portò una vera reputazione. Nel 1595 il doge Marino Grimani, capo eletto dello Stato veneziano, lo fece cavaliere, e da allora Leandro firmò i suoi quadri con la parola Eques, «cavaliere» in latino. Continuò a lavorare a Venezia fino alla morte, nel 1622.



