
Lorenzo Costa
1460–1535 · Ducato di Ferrara · Rinascimento italiano
La storia
Lorenzo Costa ottenne uno dei migliori impieghi dell'Italia rinascimentale per una sorta di eredità. Quando il grande Andrea Mantegna morì nel 1506, dopo aver servito i Gonzaga signori di Mantova per decenni, Costa fu chiamato a prenderne il posto come pittore di corte, un'eredità difficile da raccogliere.
Era cresciuto nella tradizione dal contorno netto di Ferrara e aveva costruito la carriera iniziale a Bologna, dipingendo per la famiglia regnante dei Bentivoglio, compresi i loro ritratti e le pale d'altare nella loro cappella. Il contatto col più morbido pittore bolognese Francesco Francia addolcì delicatamente la sua maniera.
A Mantova dipinse allegorie per il famoso studiolo di Isabella d'Este, la più esigente committente d'arte dell'epoca, lavorando secondo le sue dettagliate istruzioni scritte. Le sue allegorie per quella stanza sono oggi al Louvre, accanto a quelle che Mantegna aveva realizzato per le stesse pareti.



