Louise Moillon
1610–1696 · Francia · Barocco
La storia
Louise Moillon crebbe tra pittori e mercanti di quadri in un angolo protestante di Parigi, negli anni Dieci e Venti del Seicento, quando la natura morta era guardata dall'alto in basso come la cosa più umile che un artista potesse fare. Ne fece comunque tutta la sua carriera, e divenne una delle migliori pittrici di nature morte di Francia.
Suo padre era pittore e mercante d'arte. Dopo la sua morte, la madre sposò un altro pittore-mercante, e Louise imparò il mestiere in casa. I suoi quadri migliori li dipinse ancora giovane, prima che il matrimonio ponesse fine, in gran parte, alla sua pittura. Disponeva pesche luminose, prugne e canestri di ciliegie su fondi scuri, ogni frutto reso con una precisione silenziosa, quasi trattenendo il fiato. Talvolta aggiungeva figure, trasformando la natura morta in una piccola scena di mercato in cui una donna pesa la frutta o porge un canestro oltre un banco.
La sua opera viaggiò ben oltre i mercati parigini che dipingeva. Del re Carlo I d'Inghilterra, uno dei grandi collezionisti dell'epoca, è documentato il possesso di vari suoi quadri. Calvinista rigorosa per tutta la vita, Moillon giunse agli ottant'anni passati, abbastanza da vedere la Francia rivoltarsi contro i suoi protestanti quando Luigi XIV ne revocò la protezione legale nel 1685.

