
Mario Nuzzi
1603–1673 · Regno di Napoli · Barocco, Pittura di fiori
La storia
Tutti lo conoscevano come Mario dei Fiori, perché i fiori erano quasi l'unica cosa che dipingeva. Mario Nuzzi fu il primo pittore a Roma a costruire un'intera carriera sul quadro di fiori, un mazzo o una ghirlanda studiati per sé e non come angolo di una scena più ampia.
Imparò il mestiere dallo zio, il pittore di nature morte Tommaso Salini, e lavorò nella drammatica maniera romana del suo secolo, fiori illuminati con nettezza su fondi scuri, così che i petali sembrano ardere. Le famiglie nobili romane si contendevano le sue tele, gli inventari dei vecchi palazzi sono costellati del suo nome, e buona parte della sua produzione prese anche la via della Spagna.
Fece più che quadri da cavalletto. Per il cardinale Flavio Chigi dipinse fiori direttamente su specchi e su colonne di pietra scura, e nella villa Chigi, appena fuori Roma, si unì ad altri artisti per una serie delle Quattro Stagioni. Fu finalmente accolto nell'accademia dei pittori di Roma, l'Accademia di San Luca, nel 1657, e continuò a coltivare quella stessa profumata specialità fino alla morte nel 1673.
