Masolino da Panicale

Masolino da Panicale

1383–1447 · Repubblica di Firenze · Rinascimento italiano


La storia

Intorno al 1425 due pittori lavoravano nella stessa piccola cappella di Firenze, la Cappella Brancacci, e il contrasto tra loro si rivelò uno dei cardini della pittura occidentale. Il più anziano dei due era Masolino da Panicale, allora sui quarant'anni, un pittore aggraziato formatosi nell'elegante e decorativo stile tardogotico.

Accanto a lui lavorava un uomo appena uscito dall'adolescenza, Masaccio, che dipingeva figure salde in uno spazio reale, con peso reale, illuminate come da una sola finestra. Di fronte a quella nuova solidità, gli splendidi santi fluttuanti di Masolino apparvero d'un tratto come il passato.

I due condivisero la commissione e persino alcune delle stesse scene, e gli storici dell'arte accompagnano ancora i visitatori lungo le pareti per indicare dove la mano gentile finisce e quella rivoluzionaria comincia. Masaccio morì giovane pochi anni dopo. Masolino visse fino agli anni Quaranta del Quattrocento, dipingendo affreschi altrove in Italia in una maniera che non assorbì mai del tutto la lezione del più giovane artista al cui fianco aveva lavorato.

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Opere

3 opere