Maestro toscano del 1436
Gotico internazionale
La storia
Maestro del 1436 è un nome ricavato da una data. Nessuno ha tramandato chi abbia scolpito il rilievo dipinto con San Martino che un tempo stava sopra il portale di un convento ad Avesa, a pochi chilometri da Verona, ma lo scultore incise l'anno 1436 su un cartiglio della pietra, e gli studiosi lo hanno preso in prestito per indicarlo.
Il museo aggiunge una seconda parola, toscano, e la presenta come una probabilità, non come un fatto. Nella prima metà del Quattrocento molti scultori venuti dalla Toscana trovarono lavoro a Verona e in tutto il Veneto. Il fiorentino Nanni di Bartolo scolpì il monumento Brenzoni nella chiesa di San Fermo negli anni Venti del secolo, e Michele da Firenze riempì di rilievi in terracotta una cappella di Sant'Anastasia nel decennio successivo. Nel 1405 Verona era diventata una città suddita di Venezia, ma il museo la conta tra i centri più importanti del gotico internazionale in Europa, e questo scultore senza nome lavorò dentro quel mondo.
