Maestro dei ritratti Baroncelli

Paesi Bassi · Pittura fiamminga primitiva


La storia

Negli anni Ottanta del Quattrocento Bruges era il crocevia bancario dell'Europa settentrionale, e tra gli italiani che vi lavoravano c'era Pierantonio Baroncelli, un mercante fiorentino. Lui e la moglie, Maria Bonciani, posarono per i loro ritratti, inginocchiati in preghiera come usavano i donatori, su quelli che un tempo erano gli sportelli di un piccolo trittico. Quelle due tavole tornarono infine a Firenze, e oggi sono agli Uffizi.

Il pittore che le eseguì non lasciò firma, e così porta il nome dei suoi committenti, il Maestro dei ritratti Baroncelli. Lavorava alla maniera di Hans Memling, il pittore di punta di Bruges, con la stessa luce ferma e vitrea e la stessa cura minuta, e solo poche altre opere sono state ricondotte alla sua mano.

Una di queste, una Pentecoste affollata la cui storia risale a Bruges intorno al 1600, è riaffiorata in asta nel 2010 ed è stata venduta per oltre quattro milioni di sterline.

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Opere

3 opere