Michele Marieschi

Michele Marieschi

1710–1743 · Repubblica di Venezia · Vedutismo, Barocco, Rococò


La storia

Per qualche anno, negli anni Trenta del Settecento, se si voleva una veduta dipinta di Venezia e non si poteva avere un Canaletto, ci si rivolgeva a Michele Marieschi. Esercitava lo stesso mestiere, la veduta, la precisa immagine topografica dei canali, delle chiese e dei palazzi che i viaggiatori portavano a casa come cartoline, e la sua mano era sciolta e rapida là dove quella di Canaletto era fredda ed esatta.

Marieschi si era formato in parte nel teatro, dipingendo scenografie, e lo si vede nel suo gusto per i punti di vista arditi e l'architettura inventata. Accanto alla Venezia reale dipinse capricci, scene immaginarie che assemblano archi gotici, obelischi, scalinate e rovine in luoghi mai esistiti eppure venezianissimi. Diversi sono esposti qui, datati intorno al 1741, lo stesso anno in cui pubblicò i Magnificentiores Selectioresque Urbis Venetiarum, una serie di acqueforti della città che disegnò e incise lui stesso.

Morì a Venezia nel 1743, a soli 32 anni circa, e quella morte precoce spiega in parte perché sia meno noto di quanto meriti. La sua produzione fu esigua e, a lungo, le sue tele migliori furono rivendute con discrezione sotto il nome, più quotato, di Canaletto, così che stabilire quali quadri siano davvero suoi è stato compito degli studiosi venuti dopo.

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Opere

3 opere