Nicola Roerich

Nicola Roerich

1874–1947 · Impero russo · Simbolismo, Teosofia, Modernismo


La storia

Il 15 aprile 1935, nello Studio Ovale a Washington, delegati di 21 paesi americani firmarono un trattato che proponeva di contrassegnare musei, monumenti e siti culturali con una bandiera speciale e di risparmiarli dagli eserciti, anche in tempo di guerra. Divenne noto come Patto Roerich, dal nome del pittore russo che per un decennio ne aveva fatto pressione presso i governi, Nicholas Roerich. Fu lui stesso a proporre il simbolo per quella bandiera, un vessillo bianco con tre punti rossi inscritti in un cerchio, che chiamò Vessillo della Pace.

Roerich era arrivato a quell'idea anche a partire da ciò che aveva appena trascorso cinque anni a vedere scomparire. Tra il 1925 e il 1928 guidò una spedizione con la moglie e il figlio attraverso il Sikkim, il Tibet, la Mongolia e il deserto del Gobi, in territori dove monasteri e manoscritti venivano saccheggiati o distrutti nel caos seguito a rivoluzioni e guerre civili in Russia e Cina. Durante quel viaggio dipinse circa 500 tele, per lo più l'Himalaya reso in blu e violetti piatti e luminosi, che dovevano tanto al suo interesse per la Teosofia e le religioni orientali quanto al paesaggio osservato.

Il Patto Roerich non fu mai ratificato in modo ampio al di fuori delle Americhe, ma divenne il riconosciuto precursore della ben più vasta Convenzione dell'Aia del 1954 sui beni culturali, che l'UNESCO amministra ancora oggi.

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Opere

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