
Nils von Dardel
1888–1943 · Svezia · Postimpressionismo, Modernismo
La storia
Il quadro più noto di Nils von Dardel mostra un bel giovane che si accascia tra amici eleganti, una mano sul cuore, pallido come un cadavere e bello come un santo. Lo intitolò Il dandy morente, lo dipinse nel 1918 con colori vivi e ondeggianti, e vi si legge un ritratto della vanità e del suo stesso io fragile e teatrale. Oggi è al Moderna Museet di Stoccolma ed è uno dei dipinti svedesi più amati del suo secolo.
Dardel veniva da una famiglia svedese di un certo rango e si formò all'accademia di Stoccolma, ma il suo posto era a Parigi. Vi visse negli anni Dieci e Venti, in mezzo all'avanguardia cosmopolita, dipingendo l'età del jazz e i suoi costumi disinvolti in uno stile prezioso e un po' malizioso che qualcosa doveva a Matisse.
Non riusciva a stare fermo. Salpò per il Giappone nel 1917, più tardi vagò per l'America Latina e l'Africa, e infine si stabilì a New York, dove il suo cuore, mai forte, cessò di battere nel 1943. Gran parte della sua opera rimase in mani private, e la sua fama fuori dalla Svezia arrivò soprattutto dopo la morte.
