
Oskar Schlemmer
1888–1943 · Impero tedesco · Bauhaus
La storia
Oskar Schlemmer fu l'artista del Bauhaus che trasformò il corpo umano in geometria e lo mise a danzare. Nella celebre scuola di design tedesca, negli anni Venti, dirigeva il laboratorio di teatro, e il suo capolavoro fu il Balletto triadico, in cui i danzatori indossavano costumi imbottiti a forma di trottola, fatti di dischi, coni e spirali che li ridisegnavano come sculture in movimento.
Tutto vi era costruito sul numero tre: tre danzatori, tre atti, colori che passavano da un giallo allegro al rosa fino a un nero solenne. I suoi dipinti facevano qualcosa di simile, figure silenziose su scale e in stanze spoglie, semplificate in forme calme e pesanti, sempre attorno alla stessa domanda sull'essere umano nello spazio moderno.
I nazisti non ebbero alcuna pazienza per tutto questo. Allontanato dall'insegnamento nel 1933, Schlemmer vide le sue opere esposte nel 1937 nella mostra sull'arte degenerata pensata per deridere la pittura moderna, e per sopravvivere accettò un lavoro di mimetizzazione in una fabbrica di vernici e lacche. Morì, sfinito e ormai quasi dimenticato, nel 1943, mentre i suoi costumi da balletto sono oggi icone del design del Bauhaus.
