Paolo Uccello

Paolo Uccello

1397–1475 · Repubblica di Firenze · Rinascimento


La storia

Paolo Uccello si lasciò talmente assorbire dalla matematica della prospettiva, ancora una tecnica nuova e difficile nella Firenze del Quattrocento, che il suo stesso biografo ne fece una battuta. Giorgio Vasari, scrivendo decenni dopo la morte di Uccello, riportò che la moglie si lamentava perché lui passava le notti nel suo studio a risolvere problemi di prospettiva, e quando lei lo chiamava a letto lui rispondeva «oh che dolce cosa è questa prospettiva».

Il suo amico, lo scultore Donatello, gli disse a quanto pare che stava abbandonando la sostanza per l'ombra, sprecando il dono di un pittore in esercizi geometrici più adatti agli intarsi lignei. Uccello continuò comunque. Le sue tre grandi tavole della Battaglia di San Romano, dipinte negli anni 1430 e 1440 per un palazzo della famiglia Medici che governava Firenze e oggi divise fra gli Uffizi, il Louvre e la National Gallery di Londra, sono piene di lance scorciate distese a terra, tutte rivolte verso lo stesso punto di fuga, un campo di battaglia trasformato in una lezione di geometria a cui chiaramente non seppe resistere.

Morì a Firenze nel 1475. Nella sua dichiarazione dei redditi di sei anni prima aveva scritto: «mi trovo vecchio e malato, mia moglie è inferma e non posso più lavorare».

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Opere

4 opere