
Paolo Uccello · PD
San Giorgio e il drago
Dettagli
La storia
Paolo Uccello dipinse questo San Giorgio verso il 1470, ormai vecchio, in una Firenze che lo ricordava soprattutto come l'uomo ossessionato dalla prospettiva. Vasari raccontava che passava le notti a tracciare linee di fuga invece di andare a dormire. Qui la geometria si vede nel prato a scacchi e nella grotta perfettamente rotonda alle spalle del drago. La scena è insolita. La principessa tiene il drago al guinzaglio con la propria cintura, come un cane ormai domato, mentre San Giorgio lo trafigge con la lancia. Sopra le loro teste si avvita una nuvola scura di tempesta, disegnata a spirale, che punta dritta verso il punto in cui la lancia colpisce.


