Pauline von Koudelka-Schmerling
1806–1840 · Impero austriaco · Biedermeier
La storia
Al centro del suo quadro più noto c'è un rilievo di pietra dipinto. La Madonna ammonisce il piccolo san Giovanni Battista a non svegliare Gesù Bambino addormentato, e intorno a quella pietra Pauline von Koudelka-Schmerling intrecciò una ghirlanda di rose, giacinti e narcisi. Lo dipinse nel 1834, e oggi appartiene al Belvedere.
L'idea era antica. Pittori fiamminghi del Seicento, tra cui Daniel Seghers, avevano incorniciato immagini devozionali con ghirlande di fiori, e Koudelka riportò in vita questa formula nella Vienna Biedermeier, la cultura quieta e domestica degli anni prima del 1848. Nata nel 1806, figlia di un generale che era anche un dotato pittore dilettante, studiò prima con il padre, poi con il pittore di fiori Franz Xaver Petter, e più tardi subì l'influenza di Ferdinand Georg Waldmüller, il grande pittore del Biedermeier viennese.
Tra il 1830 e il 1838 espose sei volte quadri di fiori alle mostre dell'Accademia di Vienna, e il dizionario biografico austriaco la definisce la più importante pittrice di fiori della Vienna prima del 1848. Nel 1835 sposò il giurista Anton von Schmerling, che in seguito sarebbe diventato ministro di Stato austriaco. Morì nel 1840, cinque anni dopo le nozze, a 33 anni.
