
Peter Fendi
1796–1842 · Impero austriaco · Biedermeier
La storia
Da neonato, a Vienna, Peter Fendi cadde dal fasciatoio e si lese la colonna vertebrale, un incidente che ne segnò il corpo per tutta la vita. Non per questo si allontanò dall'arte. A 13 anni entrò all'Accademia di Vienna e, già intorno ai vent'anni, aveva un impiego stabile, disegnando e incidendo monete e antichità per la collezione imperiale.
Fendi divenne uno dei pittori più affettuosi del Biedermeier, lo stile intimo e raccolto di una Vienna rivolta al focolare dopo le guerre napoleoniche. Realizzava piccole, tenere scene di genere della vita comune: bambini, una famiglia al banco dei pegni, una fanciulla in preghiera, lavorando a olio e al delicato acquerello. Guardava a maestri olandesi come Adriaen van Ostade, di cui amava chiaramente gli interni contadini del Seicento.
Fu anche un pioniere tecnico. Le sue stampe multicolori sono annoverate tra i primi risultati della litografia a colori, allora un modo del tutto nuovo di stampare immagini. La corte lo stimava, ottenne una medaglia d'oro nel 1821 e l'Accademia di Vienna lo elesse membro nel 1836. Morì a Vienna nel 1842, pochi giorni prima di compiere 46 anni.


