
Philippe Rousseau
1816–1887 · Francia · Realismo
La storia
Al Salon del 1867 Philippe Rousseau espose una tela intitolata «Chardin e i suoi modelli», con il maestro settecentesco della natura morta al lavoro nel suo studio tra la selvaggina morta e i rami da cucina. Diceva senza giri di parole da dove veniva la sua pittura.
Rousseau si era formato all'École des Beaux-Arts di Parigi con Jean-Victor Bertin e il barone Gros, due pittori accademici, e aveva cominciato con il paesaggio. Poi presero il sopravvento gli animali e i tavoli di cucina. Le medaglie del Salon arrivarono per le nature morte, una di terza classe nel 1845, una di prima nel 1848, una di seconda nel 1855, e nel 1852 fu nominato cavaliere della Legion d'onore. Con gli animali poteva raccontare, e nel 1859 dipinse sette scene dalle favole di La Fontaine, il favolista francese del Seicento, per l'Hôtel d'Albe sugli Champs-Élysées.
La sua «Natura morta con frutta» è del 1841, all'inizio di quella svolta verso la natura morta, ed è nella collezione del Museo Van Gogh di Amsterdam.
