Pietro Dandini

Pietro Dandini

1646–1712 · Granducato di Toscana · Barocco


La storia

Pietro Dandini nacque nel mestiere di famiglia. Lo zio Cesare e il maestro Vincenzo erano entrambi pittori, e la bottega dei Dandini fu una presenza costante nell'arte fiorentina per tutto il Seicento. Anziché restare fermo, Pietro viaggiò a Venezia, Bologna, Modena e Roma per studiare, e tornò a casa con una maniera volutamente composita, prendendo a prestito ciò che si adattava a ciascuna commissione.

Quella duttilità lo rese uno dei favoriti dei Medici. Il gran principe Ferdinando e il granduca lo tennero occupato, e gran parte della sua opera finì nelle chiese fiorentine. Nel 1701 dipinse la cupola della cappella maggiore di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, facendo salire la santa in cielo circondata da figure sacre fiorentine, quel tipo di soffitto arioso che un'assemblea barocca avrebbe seguito col capo all'indietro.

Dandini formò anche la generazione successiva, compresi i propri figli Ottaviano e Vincenzo il giovane, e lavorò a Firenze fino alla morte, nel 1712.

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Opere

1 opera