Richard Bergh

Richard Bergh

1858–1919 · Svezia · Simbolismo


La storia

Due figure stanno su una veranda, nella luce pallida e infinita di una notte d'estate svedese, lo sguardo su un lago immobile, vicine eppure senza davvero incontrarsi. Quel dipinto, Sera d'estate nordica, terminato intorno al 1900, è quello che la maggior parte degli svedesi vede sentendo il nome di Richard Bergh.

La sua luce l'aveva imparata in Francia. Nato a Stoccolma nel 1858 da due artisti, Bergh si formò all'accademia svedese e poi, come molti della sua generazione, la lasciò per la colonia di pittori di Grez-sur-Loing, presso Parigi, dove si dipingeva all'aperto. Nel 1885 si unì agli Oppositori, un gruppo di giovani artisti svedesi che chiedevano pubblicamente una riforma della vecchia, rigida accademia di casa.

In Svezia trasformò la pittura all'aperto francese e una vena di simbolismo in qualcosa di spiccatamente nazionale, paesaggi lacustri carichi di malinconia e ritratti di forte tensione psicologica. Nel 1915 fu nominato direttore del Nationalmuseum di Stoccolma e passò gli ultimi anni a ripensare come la collezione nazionale fosse appesa e mostrata, fino alla morte nel 1919.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.

Opere

1 opera