
Scipione Pulzone
1550–1598 · Regno di Napoli · Rinascimento, Manierismo
La storia
Si metta un ritratto di Scipione Pulzone accanto alla pittura fiorentina di moda ai suoi tempi e la differenza sta nel dettaglio: ogni filo di merletto, ogni anello e ogni ciocca di capelli resi con la pazienza di un orefice. Detto Il Gaetano dalla sua città natale, Gaeta, a sud di Roma, costruì la sua carriera a Roma dipingendo i volti della Chiesa della Controriforma.
I suoi modelli furono papi e cardinali, e anche i Medici, tra cui Francesco, granduca di Toscana. Papa Gregorio XIII posò per lui. Là dove altri pittori allungavano e stilizzavano le figure, Pulzone dava una somiglianza sobria ed esatta, adatta a un'epoca di riforma religiosa, e portò la stessa nitidezza nei suoi dipinti devozionali della Sacra Famiglia.
Lavorò soprattutto a Roma, ma anche a Napoli e a Firenze, ed era tra gli artisti più ammirati di Roma quando vi morì, nel 1598.
