
Simon Vouet
1590–1649 · Regno di Francia · Pittura barocca
La storia
Nel 1627 Luigi XIII richiamò in patria dall'Italia un pittore francese, e la pittura francese non fu più del tutto la stessa. Simon Vouet aveva trascorso quasi 15 anni a Roma, assorbendo il colore caldo e la sicura drammaticità del barocco italiano, ed era salito abbastanza in alto da essere eletto a capo dell'accademia dei pittori di Roma.
Tornato a Parigi come primo pittore del re, portò con sé quella maniera italiana e diede il tono a una generazione. Decorò residenze reali e nobiliari con schemi luminosi, eleganti e di grande formato, e diresse un grande studio d'insegnamento che formò quasi tutti i pittori francesi importanti dell'ondata successiva.
Alcuni di quegli allievi, Charles Le Brun su tutti, finirono per superarlo e oscurarlo, prendendo in mano la decorazione dell'età di Luigi XIV. Vouet morì a Parigi nel 1649, ormai ricco e onorato, dopo aver formato molti degli uomini che sarebbero andati a decorare Versailles.
Opere
11 opere
La presentazione al tempioSimon Vouet, 1640
Lot e le sue figlieSimon Vouet, 1633
DianaSimon Vouet, 1637
Madonna col BambinoSimon Vouet, 1640
Maria MaddalenaSimon Vouet, 1614
Erodiade con la testa del BattistaSimon Vouet, 1622
Luigi XIII tra due figure femminili che simboleggiano la Francia e la NavarraSimon Vouet, 1637
AutoritrattoSimon Vouet, 1620
La buona venturaSimon Vouet, 1617
La Madonna del cestoSimon Vouet, 1625
Il Tempo vinto dalla Speranza e dalla BellezzaSimon Vouet, 1627