Pittore delle Rondini
Antica Grecia, Etruria · arte greca arcaica
La storia
Nei decenni intorno al 630 a.C. la città etrusca di Vulci, a nord di Roma, era ricca e desiderosa di ceramica dipinta proveniente da fuori. Un pittore nato e formato nell'Oriente greco, sulle coste e nelle isole dell'attuale Turchia occidentale, fece un passo in più e vi trasferì la sua bottega. Lo conosciamo solo con un nome moderno, Pittore delle Rondini, che gli diede l'archeologo italiano Antonio Giuliano, il primo a riunirne le opere.
Disegnava eleganti fregi di animali alla maniera della sua terra e riempiva i vuoti con rosette a punti, ripetendo spesso i suoi motivi preferiti. Finora gli si attribuisce solo un piccolo gruppo di vasi, e molti mostrano crepe e difetti di cottura, tanto che gli studiosi si chiedono se conducesse lui stesso le fornaci o lavorasse accanto a vasai locali ancora alle prime armi. Continuò a lavorare a Vulci fino al 600 a.C. circa, adattando a poco a poco il suo repertorio al gusto etrusco.
