
Théo van Rysselberghe
1862–1926 · Belgio · Neoimpressionismo
La storia
Théo van Rysselberghe contribuì a fare di Bruxelles una seconda capitale dell'avanguardia. Nel 1883 fu tra i fondatori di Les Vingt, un gruppo di 20 artisti belgi che ogni anno invitava a esporre con loro i pittori stranieri più audaci, e fu attraverso di loro che l'enorme tela puntinata di Georges Seurat, con dei parigini in un parco, arrivò in Belgio.
Van Rysselberghe si convertì sul posto. Adottò il minuzioso metodo puntinista, costruendo ritratti e marine con piccoli tocchi separati di colore puro, e ne divenne il principale interprete fuori dalla Francia, vicino al pittore Paul Signac. Negli anni tardi sciolse i punti in una pennellata più libera e calda e si trasferì nel sud della Francia. Morì là, presso Saint-Clair sulla costa mediterranea, nel 1926.
Opere
11 opere
Ritratto di Marguerite van MonsThéo van Rysselberghe, 1886
Una lettura di Émile VerhaerenThéo van Rysselberghe, 1903
Maria SètheThéo van Rysselberghe, 1891
Ritratto di Irma SètheThéo van Rysselberghe, 1894
Un ritrovo di famiglia in un fruttetoThéo van Rysselberghe, 1890
Scena costieraThéo van Rysselberghe, 1892
Ritratto del poeta Émile VerhaerenThéo van Rysselberghe, 1915
L'ingresso del porto di RoscoffThéo van Rysselberghe, 1889
Ritratto di Constantin MeunierThéo van Rysselberghe, 1900
L'uomo al timoneThéo van Rysselberghe, 1892
Il 'Per-Kiridy' con l'alta marea, 1889Théo van Rysselberghe, 1889