Thomas von Villach

1435–1529 · Sacro Romano Impero · Tardogotico


La storia

Nel 1480 tre sciagure colpirono le Alpi sudorientali nel giro di pochi mesi. Le cavallette divorarono il raccolto, si diffuse la peste e scorrerie ottomane devastarono la Carinzia e la Stiria. Verso il 1485 un pittore di Villach le raffigurò tutte e tre sul muro esterno del duomo di Graz, dove l'affresco noto come Quadro dei Flagelli è ancora visibile. Era Thomas Artula, detto Thomas di Villach, e nel 1486 un dotto cancelliere lo lodò come un secondo Apelle, dal nome del più celebre pittore della Grecia antica.

Thomas nacque alla fine degli anni 1430 a Thörl, un villaggio vicino ad Arnoldstein, all'estremo sud della Carinzia, e dal 1455 circa guidò una bottega a Villach. Gran parte della sua opera si trova ancora sulle pareti delle chiese. A Thörl dipinse una grande allegoria della Croce vivente, e a Gerlamoos la leggenda di san Giorgio ricopre le pareti della piccola chiesa, tanto che è noto anche come Maestro di Gerlamoos.

Il Belvedere di Vienna custodisce tre sue tavole, dipinte intorno al 1490-1495 e in prestito permanente da una collezione privata dal 2015 e dal 2016. Una mostra san Giorgio che combatte il drago, le altre due accostano sante martiri, Orsola con Caterina e Dorotea con Cristina. Negli ultimi anni della sua lunga vita, dal 1520, il pittore fu anche giudice cittadino di Villach.

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Opere

3 opere