Tom Thomson

Tom Thomson

1877–1917 · Canada · Pittura di paesaggio canadese, Primo modernismo canadese


La storia

Per quasi tutta la vita Tom Thomson si guadagnò da vivere come incisore commerciale a Toronto, disegnando nel tempo libero. Aveva già passato i trentacinque anni quando pagaiò per la prima volta fino al parco Algonquin, la selvaggia regione di laghi a nord della città, e fu il Nord a farne davvero un pittore. In circa cinque anni realizzò quasi 400 piccoli oli su tavolette di legno, dipinti all'aperto in un'unica seduta, oltre a una cinquantina di tele più grandi rielaborate poi nella sua baracca che gli faceva da studio.

Sono questi bozzetti la ragione per cui il suo nome sopravvive. Appoggiava la tavoletta sulle ginocchia e coglieva un gruppo di pini o un pendio bruciato con pennellate umide e cariche, una pittura tanto ruvida e viva quanto il clima. Le due tele nate da questo lavoro e rimaste le più note, Il pino grigio e Il vento dell'ovest, mostrano ciascuna un solo albero piegato dal vento davanti all'acqua e al cielo aperti, un'immagine che un intero paese avrebbe poi assunto come proprio ritratto.

Nel luglio del 1917 Thomson partì da solo ad attraversare il lago Canoe e non tornò più. La sua canoa capovolta fu ritrovata quello stesso pomeriggio. Il corpo riaffiorò otto giorni dopo. Aveva 39 anni ed era un canoista esperto, e le circostanze rimasero abbastanza torbide da far discutere da allora se si trattò di incidente, omicidio o suicidio, senza che nulla lo abbia mai chiarito. Tre anni dopo l'annegamento, gli amici con cui aveva dipinto fondarono il Gruppo dei Sette, la cerchia che avrebbe definito la pittura di paesaggio canadese, e indicarono sempre Thomson come loro precursore.

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Opere

1 opera