Václav Špála

Václav Špála

1885–1946 · Cecoslovacchia · Cubismo, Espressionismo


La storia

Il pittore ceco Václav Špála è legato a un colore. Da circa il 1925 dipinse paesaggi, e poi mazzi di fiori, quasi solo in blu, oltremare e blu di Prussia stesi sfumatura su sfumatura, e in Cechia si parla ancora del blu di Špála.

Era uno dei nove figli di un mastro fornaciaio del villaggio di Žlunice, in Boemia, e studiò all'Accademia di Praga finché non gli chiesero di andarsene perché passava troppo tempo a dipingere fuori dalla scuola. Nel 1911 andò a Parigi e nello stesso anno fu tra i fondatori del «Gruppo di artisti figurativi», il circolo praghese votato al cubismo, che però lasciò dopo due anni. «Presso l'acqua», al Belvedere, è del 1914, di quegli anni cubisti.

La guerra lo prese nel 1915, e passò gran parte del servizio in un ospedale di Siófok, sul lago Balaton. Dal 1918 fece parte degli «Ostinati», un gruppo di modernisti cechi, e nel 1923 illustrò una nuova edizione della «Nonna», il romanzo classico di Božena Němcová sulla vita di campagna. Prima venne un periodo verde, poi quello blu. Nel 1945 fu nominato Artista nazionale e morì l'anno seguente a Praga, dove fu sepolto nella tomba comune dello Slavín, nel cimitero di Vyšehrad.

Migliaia di altre storie nell'app.

Opere

1 opera