
Vicente López Portaña
1772–1850 · Spagna · Neoclassicismo, Romanticismo
La storia
Nel 1826 un Francisco Goya di 80 anni, sordo e ormai agli ultimi anni a Bordeaux, tornò a Madrid e posò per un ritratto. Il pittore che gli stava di fronte era Vicente López Portaña, l'uomo che aveva ereditato l'antica carica di Goya come Primo Pittore di Camera della corona spagnola. Il risultato divenne l'immagine più nota della vecchiaia di Goya: un uomo sgualcito, in cappotto scuro, dallo sguardo acuto, logoro ma non piegato.
López era salito per la via ordinata che Goya non aveva mai seguito, un borsista di Valencia formato all'accademia reale di Madrid, tutto nitore e precisione. Servì Ferdinando VII, il re restaurato e reazionario, come ritrattista ufficiale e, nel corso di una lunga carriera, dipinse quasi chiunque contasse nella Spagna della prima metà dell'Ottocento.
La sua rifinitura neoclassica e levigata stava già passando di moda mentre era in vita, man mano che il romanticismo scioglieva la pittura spagnola. Eppure fu proprio quell'occhio freddo ed esatto a fissare per sempre il vecchio Goya. López sopravvisse al suo illustre modello per più di vent'anni e morì a Madrid nel 1850.
