
William Blake
1757–1827 · Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda · Romanticismo
La storia
William Blake è ricordato anzitutto come poeta, l'uomo che scrisse The Tyger e i versi diventati l'inno Jerusalem. Ma si formò come incisore e si guadagnava da vivere con quel mestiere, intagliando su rame i disegni altrui per i librai, ed è per questo che compare tra i pittori. Il disegno e la stampa furono il suo mestiere ben prima che i suoi versi trovassero lettori.
Intorno al 1788, a Londra, mise a punto un metodo che chiamò stampa illuminata. Invece della consueta divisione del lavoro, in cui uno scriveva, un altro disegnava e un incisore riportava tutto sulla lastra, Blake faceva ogni fase da solo. Dipingeva parole e immagini direttamente sul rame con una vernice resistente all'acido, incideva la lastra così che il disegno restasse in rilievo, la stampava, e poi coloriva ogni pagina a mano insieme alla moglie Catherine. Poesia e immagine uscivano dalla stessa lastra, inseparabili, come lui riteneva dovessero essere.
Quasi nessuno li comprava. Vendeva i suoi libri illuminati in pochissime copie a una manciata di mecenati fedeli, molti lo consideravano pazzo, e trascorse gli ultimi anni a realizzare grandi acquerelli tratti da scene di Dante per un solo amico comprensivo, il pittore John Linnell. Morì a Londra nell'agosto del 1827, e chi gli era al capezzale raccontò che passò le ultime ore cantando, inni e canzoni sue, a squarciagola.



