
William Degouve de Nuncques
1867–1935 · Belgio · Simbolismo
La storia
Al Museo Kröller-Müller è appesa l'immagine di una casa di notte, la facciata scura e vuota tranne due finestre illuminate dall'interno, e davanti uno stagno immobile che ne trattiene il riflesso. Si intitola La casa cieca, dipinta nel 1892 da William Degouve de Nuncques, ed è spesso citata come antenata delle celebri scene di René Magritte, una strada notturna sotto un cielo di pieno giorno.
Degouve de Nuncques arrivò all'arte quasi di traverso. Nato nel 1867 in una famiglia aristocratica francese trasferitasi in Belgio, resistette a malapena all'accademia di Bruxelles e imparò a dipingere in gran parte da sé, soprattutto condividendo lo studio con il simbolista olandese Jan Toorop e il pittore Henry de Groux. Nel 1894 sposò Juliette Massin, a sua volta pittrice, che lo introdusse nella cerchia dei poeti simbolisti, ed entrò nei Les XX, il gruppo d'avanguardia di Bruxelles che esponeva l'arte nuova più audace del momento.
Il suo vero tema era la notte, giardini e strade vuote e acqua ferma immersi in un bagliore strano e pieno d'attesa. Continuò a dipingere paesaggi quieti per decenni, anche se dopo il 1900 la stranezza visionaria vi si spense lentamente. Morì nel 1935 a Stavelot, tra le colline delle Ardenne dove aveva trascorso gran parte della vita.


