Ragazzo che soffia su un tizzone per accendere una candela
Dettagli
La storia
L'idea di questa scena è antichissima. Verso l'anno 77 lo scrittore romano Plinio descrisse un dipinto perduto dell'artista greco Antifilo in cui un ragazzo soffiava sul fuoco, il volto illuminato dal bagliore. Quindici secoli più tardi, negli anni veneziani, il giovane El Greco volle ricostruire quella scena perduta e dipinse un ragazzo che ripara tra le mani una brace ardente per accendere una candela nel buio. L'originale si trova oggi a Napoli. La versione qui esposta è una copia più tarda, eseguita intorno al 1700 da mano ignota, una delle tante che portarono per l'Europa il ragazzo illuminato dal fuoco di El Greco molto tempo dopo di lui. Tutta l'immagine si regge su un'unica fonte di luce, la brace e la piccola fiamma che essa alimenta, mentre tutto il resto sprofonda nell'ombra.




