
Abramo e Isacco
Dettagli
La storia
Una tavoletta di appena 21 centimetri per 30 racconta la salita al monte della Genesi, quando Dio chiede ad Abramo di sacrificare il figlio. Isacco cammina davanti, con la fascina per l'altare sulle spalle, e il padre gli sta dietro con una torcia accesa e il coltello. I contorni sono netti e duri, di proposito arcaici, vicini alle prime xilografie tedesche. Olivier la dipinse nel 1817, l'anno in cui, secondo la National Gallery, entrò nella Confraternita di San Luca, un gruppo di pittori tedeschi deciso a riportare in vita l'arte religiosa del tardo Medioevo. Il paesaggio alle spalle delle due figure è condotto con grande cura. Nasce liberamente dai disegni che il pittore aveva fatto nei dintorni di Salisburgo nel 1815 ed è costruito come gli sfondi dei maestri del Rinascimento italiano. Venduta all'asta a Monaco di Baviera nel 1991, la tavola fu donata alla galleria londinese l'anno dopo da Bruno Meissner.