
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Negli anni Venti del Cinquecento Anversa era il porto più attivo dell'Europa del nord, e le sue botteghe sfornavano pale d'altare destinate all'esportazione, imballate e imbarcate verso mercati lontani. L'Adorazione dei Magi vendeva bene più di altri soggetti, perché tre re significavano stoffe preziose, vasi d'oro e occasione di sfoggio. Questa tavola centinata nasce da quel commercio.
Per secoli l'autore non ebbe un nome. Lo chiamarono Maestro del 1518, dalla data iscritta sugli sportelli dipinti di un altare intagliato con la vita della Vergine nella chiesa di Santa Maria a Lubecca, sul Baltico, il che dice fin dove arrivava il giro. Dagli anni Sessanta del Novecento lo si identifica di solito con Jan van Dornicke, pittore originario di Tournai attivo ad Anversa, ed è il nome con cui Brera registra la tavola, senza che l'identificazione sia dimostrata.
Le rovine mezzo gotiche e mezzo antiche in cui si inginocchiano i Magi erano lo sfondo abituale della bottega.